Se potessi (I sogni di una lavandaia)
Peppe Cassese
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Se potessi rubare ali al vento
prenderesti le penne più forti
per stacciare il malanno dai torti
e mondare ogni sporco lamento.
Se potessi frodare le stelle
staccheresti le parti più accese
per parare le donne indifese
nel pulire canotte e gonnelle.
Se potessi imbrigliar le bufere
strapperesti le lacrime ai visi
per stampare sui volti i sorrisi
e vestire di bianco le sere.
Se potessi convincere il sole
chiederesti ai suoi raggi possenti
di salvare i bambini innocenti
nel brillio delle azzurre pezzuole.
Se potessi trovare il carteggio
che ripara dal male e dai flutti
smacchieresti il patema dei lutti
con l’amore il più adatto al candeggio.
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Peppe Cassese
Commenti (2)
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piera tola14 maggio 2016
Le lavandaie hanno fatto la storia... quanti segreti si celano dietro ai panni stesi. Una meticolosa poesia che racconta i sogni, speranze e fatiche di una vita... bella molto complimenti S.
G
Giuseppe La Marca14 maggio 2016
Magica... perché è stato affrontato un tema con prospettive limitate e l'autore è riuscito a dare alla poesia un tocco di originalità e viva fantasia.

