Greta
Accompagnasti, Greta, dallo schermo
televisivo, coi tuoi vecchi film,
lo sbocciare dei primi sogni erotici
di un fragile ragazzo dodicenne.
Ed ero io quel fragile ed ignaro
ragazzo che a quel tempo modellava
su di te quelle ancora evanescenti
pulsioni per il corpo femminile.
Tu mi fornisti la figura, il simbolo
di donna misteriosa e irraggiungibile,
che spesso avrebbe, dopo, alimentato
l’insorgere di varie mie passioni.
Le tue interpretazioni, sempre algide,
di tante grandi donne del passato
non facevano altro che acuire
l’amore per le belle e le distanti.
Venuto da chissà quali profondi
recessi dell’infanzia, l’ideale
mio di donna, nascosto nella psiche,
prese forma con te, divina Greta.
©
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo10 giugno 2016
Un gradito omaggio ...una dedica che ti porta indietro con la memoria... a quella indubbia visione di donna... la divina Garbo... E chi non sognato ammirando il suo bellissimo volto... la sua spontanea sensualità... Un volto che ha saputo dare tanto al cinema... Molto apprezzata...
