L'ultimo solstizio
E tu lo sapevi
lo hai sempre saputo
ed io con occhi chiusi invece
m'ero perduto
nel delirio di un sogno isterico
Ecco che hai chiuso le persiane
per non vedere la mia luce
la mia esplosione mentre ingoiavo il sole
mentre abbracciavo la luna
e mi graffiavo l'anima con le tue parole
Adesso la mia pelle è' polvere di velluto
e di me stesso sono uno sconosciuto
adesso sono un cane sbandato
che brancola nel vuoto delle sue illusioni
e questa fottutissima passione
stanotte la darò in pasto ai lupi
quando a un passo da Dio
mi sporgerò dal precipizio
e sbavando il cuore
lascerò la scia
nel cielo d'argento dell'ultimo solstizio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!