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Riflessioni 27 giugno 2016 · lettura 1 min · 2397 letture

La spina del cuore

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Solo il guardo del cor svela la spina in lungo e periglioso viaggio ascosa, e il suo silenzio è quell'urlo feroce che nell'onda si tacea tumultuosa. Per altri, più forte ha urlato quel mare furioso, ed ora pur esso s'acquieta in una pace profonda di morte, ove ogni speme è oramai naufragata. È, quel mare, di migranti la tomba.
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Un modestissimo contributo, in endecasillabi liberi, per tutti quei migranti che fuggono dalle guerre dei loro paesi; nello sguardo di tanti, forse più fortunati, si legge l'immane sofferenza patita, quel solo sguardo rivela la spina che è dentro e il loro silenzio dice l'urlo taciuto. Per altri invece, e purtroppo sono sempre molti, il mare, dapprima colmo di speranza, è diventato ed ancora diventa la loro tomba.

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (7)

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Eolo27 giugno 2016

Struggente sentire in un abbraccio metaforico verso chi soffre. Movimento antico che fa male al cuore in un yesto veramente bello e tanto sentito.

e
emiliapoesie3927 giugno 2016

versi in rime per ricordare coloro che nel mare hanno trovato malgrado le speranze la loro fine... testo commovente e vero e per tanti versi discutibile... perché esseri umani trattati come animali...

Anna Di Principe27 giugno 2016

Versi struggenti per ricordare i migranti che perdono la vita nel mare Mediterraneo e coloro che riescono a raggiungere la metà, sfuggendo alla miseria o alle guerre. Sempre il valente Maestro ci dona versi di alto contenuto etico- sociale con ineccepibili endecasillabi. Il mio encomio!

carla composto27 giugno 2016

versi forti ed incisivi ai quali il bravo poeta ci ha abituato ottima opera che descrive e parla di un a tema sociale forte elogio

S
Stello27 giugno 2016

la grandissima verve poetica non poteva che partorire una poesia di grande impatto emozionale e grandissima valenza. Molto bella e condivisibile, riflette il dolore che si prova ogni volta che morti si aggiungono a morti nella grande, troppo, tomba del mare. e sensibilissimo il poeta.

Luciano Capaldo27 giugno 2016

Una lirica struggente e ninete affatto kodets acome il poeta vuol sottolinerae nella sua dolcissima nota. E' un animo gentile e dipsopnibile quello che esplode in questa lirica dove il senso della giustizia e della fratellanza assurgono a valore di misericordia. Un grandissimo lavoro e al pensiero dell'autore. Encomio.

Sara Acireale27 giugno 2016

Il Poeta da il suo contributo in versi per quei poveri migranti che scappano dall'inferno per venire a trovare la morte nel nostro mare. Ogni giorno vedo immagini sconvolgenti di gente che annega, che muore e coloro che si salvano devono ancora affrontare mille peripezie...