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Riflessioni 5 luglio 2016 · lettura 1 min · 978 letture

Tra le pieghe del tempo

Patrizia Cosenza 426 poesie pubblicate
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Ho sentito le carezze libere come due mani al vento ho sentito parole soffiate dal tempo mute senza appunti ho sentito pugni allo stomaco la mancanza di un calore vicino al mio cuore ora sono qui distesa nella spiaggia della solitudine fantastico nelle immaginazioni in bianco e nero quella carezza ancora sconosciuta senza mani sul viso sono rimasta il suono di parole mute attraversano ancora il mio cuore chiuso dentro un desiderio violato solo dal ticchettio di orologi stanchi ancora residui di un passato disciolti dal tempo.
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Il tempo non da tregua tutto scorre tutto va avanti in un veloce andare ... un vento violento porta via tutto.

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Patrizia Cosenza
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Commenti (4)

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zani carlo5 luglio 2016

Quando ci si ritrova soli in una situazione sentimentale non voluta tutto perde di significato... solo il tempo che sembra mai scorrere ci avvolge e ci impedisce di estraniarci completamente... una poesia vera e malinconica "al punto giusto".

Sara Acireale5 luglio 2016

Anche se il tempo scorre velocemente e sembra spazzare via tutto, i ricordi rimarranno sempre indelebili tra le pieghe della memoria che si farà più acuta per imprimerli nello scrigno del cuore. Leggo malinconica nostalgia in questi versi per ciò che non è stato, per quella carezza che non si trova più...

carla composto5 luglio 2016

il tempo non ha preferenze con tutti è uguale ... corre via veloce senza fermarsi mai ... bella la lirica bella la nota ... in una mirabile chiusa elogio

Pagu5 luglio 2016

Un tempo stanco che ha lasciato segni sul cuore. Ricordi di amarezze, di solitudini, di amori non trovati o lasciati. Ma il tempo mai si ferma, tutto passa e chissà che anche il rumore di vecchi orologi non possa essere archiviato insieme a ciò che fu. Bel testo, preciso e ben scritto. Un momento poetico da leggere con attenzione.