Urla la coscienza
Mina Cappussi
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Buongiorno corvo
che arrivi nel mattino
tinto di rosa,
plani sui rami del pino,
soffermi lo sguardo
sul sole che nasce.
E voli via.
Riverbero di luce
disegna geometrie fluttuanti
sul profilo di Monte Crocella,
nudo nell’istante
che segna l’inizio.
Nuvole cangianti
spiano
risvegli stanchi,
sonni morenti
che esalano
fumo di comignoli.
Sulla porta
indugia l’operaio,
giovane- barista- attende,
due- bimbi- rallentano- il- tempo
regalando attimi
all’ordinario.
Il richiamo si fa urgente
oltre i sensi;
se- tocco- esiste
non- c’è-se- non- tocco,
mondo- reale
proietta
ombre.
Velocità-sottende- moto
cancella- urlo- della- coscienza
state- fermi- se- potete
siete- regine- e- re- e- non- lo- sapete.
©
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Mina Cappussi
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