L'onda rabbiosa
Carlo Sorgia
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Dalla terrazza ammiro il mare
sommerso da candido spumeggiare.
Urlano le onde
come lupi nella foresta buia
fa scempio il vento.
Il sole fa nascondino
dietro la montagna
per poi sparire.
D'un tratto avvolge il buio.
Sperdute barchine s'affrettano ... volano.
Ancora alti spruzzi
tra preghiere sommesse
Il vento
e l'onda rabbiosa.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Anna Maria Cherchi11 luglio 2016
profonda poesia che rispecchia il nostro essere barchine su potenti spruzzi... molto bella

