Cambio
A dieci anni volevo cambiare gioco
a vent'anni il mondo
a trenta la mia città
a quaranta la mia vita
a cinquanta cambio spesso idea
l'ordine preciso delle cose
arruffate dentro l'ovvietà
Cambia il vento e mi travolge
cambio viso ogni stagione
consumato dal tempo e dal congegno
di questa fottutissima perfezione
Quello che non cambia mai
è il ticchettio delle lancette
che mi sfonda le tempie e il cuore
travolge come le tempeste
a Nord del mio aspettare
©
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