Treni di morte
Indifferente
esce dai campi segnati
da lamiere di morte
il verso ostinato delle cicale
che, nel giorno, non hanno
cessato di frinire.
Ascolto bocche mute
in volti di uomini e donne
scolpiti dal dolore.
La loro è vana attesa
che si nutre del tempo.
Normalità di vite,
giorni
sottratti alla speranza,
che il fato ha reso tragedia.
Indago ricordi
che altro non chiedono
che d'essere ascoltati.
Attorno
profumo di ulivi e di terra.
Non dimenticateli
ora
che sono tornati ad esser
cielo.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (1)
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Lirico8813 luglio 2016
Apprezzo, e non poco, l'arte con cui esprimi sensazioni contrastanti. Parole adatte, che immergono il lettore in un questa tragedia. Solitamente non amo particolarmente le poesie senza rime, ma sulla tua mi devo ricredere. Sentiti complimenti! FIOCCO!
