L’ora legale ...che tanto legale non è!
ebbene si è il mio tormento!
Per lei non provo alcun sentimento
Non ho rimpianti quando va via
Non ho entusiasmo quando arriva
...se fossi poeta non ti amerei
se fossi pittore ti odierei
Da contadino ti sento tiranna
per colpa Tua il mio dì è una condanna
Uccidi di fatica l’orologiaio
il ferroviere va in paranoia
Perfino il gallo va contromano
come il pilota con l’aeroplano
Stravolgi il sonno dei bambini
ma anche dei vecchi in pantaloncini
Le nonne accaldate con in mano il ventaglio
non vedono l’ora di fare bagaglio
Allunghi il giorno a dismisura
sei utile, forse, per l’abbronzatura
Ma noi abbiamo già il sole splendente
e prendiamo la vita allegramente
Sei amata dal biondo venuto dal Nord
sceso da noi passando per Oxford
tra nebbie, aurore e lunghe nottate
sguardo silente come un’ abate
Ora Legale... che per noi non lo sei
non torturare noi sud- europei
Se vuoi venire arriva in novembre
ma ti preghiamo riparti a dicembre
©
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