Soffia il vento del dolore

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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Il dolore purtroppo cambia la vita delle persone. Se prima esistevano certezze queste vengono cancellate improvvisamente da un vento di sofferenza che alimenta incubi, lacrime e sospiri, lasciando nella disperazione anche l'umiltà e l'orgoglio. Tante, troppe le sofferenze di un popolo oramai inerme e senza nessuna speranza... e poi ''...perché morire per una terra ingrata? '', l'ultimo verso di questa profonda Poesia lascia il lettore inerme, perché è impossibile dare una risposta, almeno io non riesco a trovarla. So che la sofferenza e il dolore si potrebbero evitare ma alcune volte è impossibile che ciò avvenga. Posso solo immaginare l'inferno in cui vivono altri esseri umani come noi, con un cuore e un'anima e tutto questo è triste!
Perché perir per una terra ingrata? Perché tutto questo male? Sogni che diventano incubi, disperazione e speranze ormai morte e sepolte. La poetessa scrive una poesia intensamente drammatica, dove il dolore arriva ovunque e invade ogni nostro pensiero di salvezza. Sono versi forti, fanno male, ma altro non può essere visti i tempi attuali. Occorrono risposte, bisogna rendersi conto che il mondo sta cambiando e anche un minuto perso potrebbe essere letale.


