Il mare d'autunno
Paolo Ursaia
1236 poesie pubblicate
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Nuvole di Magritte,
veloci sull'onde
d'un mare sporco
e arruffato,
rabbioso
s'una spiaggia appiattita,
frustata dal vento,
da rare orme visitata
nell'improvvisa
meraviglia del silenzio.
Raggi di sole
fugaci dal cielo,
ch'illuminano
resti sparsi di vita;
ossi di seppia,
alghe, meduse,
il secchiello
d'un bambino
antico ricordo di ieri,
promessa futura.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (3)
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M
Mara6028 settembre 2007
Poesia naturalistica, versi veloci che esprimono perfettamente uno stato d'animo.
Massimo Imperato28 settembre 2007
Una ritmica rincorsa di immagini che rende nitida la solitudine di una spiaggia svuotata in autunno.
M
Martino Giusti28 settembre 2007
Poesia che esprime efficacemente il passare del tempo con l'eterno alternarsi della vita e della morte.

