Signora Coscienza
di nero era vestita la Signora Coscienza
imperturbabile, non solo all'apparenza
come i comuni mortali non mi ha fatto la morale
mi ha guardato negli occhi con uno sguardo abissale
mi son sentito nudo, svestito di ogni cosa
mi son guardato dentro con enfasi dubbiosa
cosa avrò fatto mai per guardami in quel modo?
mi sono chiesto subito sudato e ansioso
come è affascinante la Signora Coscienza
i capelli bianchi candidi, raccolti all'evenienza
gli occhiali leggerissimi, quasi trasparenti
con quegli occhi chiari sui fini lineamenti
sul volto pallido neanche l'ombra di un sorriso
lo sguardo teso avanti dritto all'infinito
il corpo da modella, esile e leggero
incedere deciso con portamento austero
ho provato a parlargli alla Signora Coscienza
lo giuro! avrei voluto un po' di confidenza
mi son girato appena, distratto, un secondo
quella figura eterea, scomparsa sullo sfondo
una sorte di profumo nell'aria avea lasciato
che a pieni polmoni io ho respirato
che strana sensazione, una sorte di torpore
mille perché, per come e domande a batticuore
non si toglierà mai più quella lavanda profumata
è la nostra Coscienza... serena e dannata
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