Io sono una candela
Io sono una candela che illumina la scena
e piano si consuma nell'alba di una sera.
Io mi muovo verticale, salgo e scendo scale
anche se preferirei essere un fiore
o forse meglio un arbusto
che cerca della vita il gusto
nel piegarsi alle intemperie
mentre succhia dalla terra amore.
E dunque io chi sono?
Sicuramente un uomo verticale e ad uopo
mentre cerco di brillare essenza
manifestando e sventolando la presenza.
Stanotte come ogni notte
mi adagerò verticale
scaverò una fossa nel materasso di pietre
e assumendo la posizione naturale
aprirò un colloquio con me stesso
nell'oscuro tirocinio della perplessità.
Mi congiungerò con il sogno
di quello che mi aspetta
nell'immenso fango della totale obliquità.
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