Testardo
Che testardo!
Possibile che non riesco mai a capire
che la vita è racchiusa in un attimo?
E ogni volta ci casco
la inseguo come il falco
sul filo del mare in tempesta
mi spingo lontano, fino a largo
e in bilico tra la morte e il ricordo
ci infilo il sangue e anche la testa.
Non riesco mai a capire
che la vita è solo un momento
magari forse due o forse cento
e tutto il resto è un contorno
di parole e di pianto
Imperterrito
continuo a seguire le ombre
fantasmi di luna che specchiano luce
per distrarre le mie paure
nello specchio antistante
di un amore senza confine.
Che folle!
Mi illudo sapendo
e non mi fermo
rincorro sagome e anche me stesso
giro e mi rigiro non trovando il pertuso
nel labirinto di una perenne bugia.
Sospiro!
Raccolgo le ultime piume
di un volo iniziato per gioco
al di là del solito fiume.
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Commenti (1)
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Merlino6 agosto 2016
versi di una semplicità disarmante che rimangono 'appesi' tra l'estasi di un uomo che si pone delle domande e il susseguirsi di eventi che lo travolgono. Travolgente la schiettezza che pone l'autore davanti a uno specchio
