Troppo bella!

È primavera, una stagione in festa:
tutto è gioioso intorno e profumato,
al cielo e al fiore lei i bei raggi fissa
ma a suo cospetto è sfarzo motivato.
Sussurro s’ode in ciel d’uno zeffiro
che tesse le sue lodi qual trovero:
e tra elementi emulazione è grande!
A tratti ognuno loda, e insieme a volte,
ma sua beltà nessuno può affrescare:
mai può bastare in lode il suo cimento!
Poiché essa è bella, è bella come sposa,
come nel ciel rifulger d’una stella;
lo sguardo di chi passa in lei si accende
ignora lei fingendo, e percepisce.
Quella di lei altra visione offende
contende sfolgorio persin dell’Eden!
Sol me non cura, e sua vision m’è danno,
su lei ardir non trovo e alzar lo sguardo;
lei non mi vede, e il mio penar non sente
mentr’io m’abbatto al fascino struggente!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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