Sono arrivato
Sono arrivato
lì dove piange un mercenario
dove spara un legionario
dove niente ha un senso
ed è deserto
una mandria di pecore e pastori
Sono arrivato
quando il traguardo
sembrava ormai lontano
ma era propria quella l'avvisaglia
sentire la prepotenza del cuore
nel conquistare
se stessi e la ragione
di questo nascere e morire
E adesso devo scegliere
se aggregarmi al plotone
continuare a sparare
contro il nemico contro l'onore
o vagare
tra la corrente e il niente
in questa solitudine
che vince e che perde
adesso è l'ora di scegliere
andare
seguire direzioni già tracciate
o scagliarsi contro il vento
perdendo la coscienza e il senno
lì dove ogni cosa può accadere
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Commenti (1)
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Antonio Biancolillo14 agosto 2016
Splendida riflessione che porta a comprendere il senso di chi vuole andare oltre i limiti della ragione e, supportato dal'istinto, si pone gli interrogativi più alti, magari di difficile risposta o quasi inaccessibile e, nel cammino incontra altrettanti quesiti a cui si trova a dover rispondere. Molto bella e profonda, complimenti.
