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Dialettali 18 agosto 2016 · lettura 2 min · 5262 letture

Ma che vole chesta vita?

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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Ma che vole chesta vita ca te spezza comme a vrito ca te piglia e te spetaccia e addeviente cartastraccia? Senza manco dì nu ‘mbè nun può cchiù cca rummanè! Ma che vole chesta ‘nfama ca da’ niente e tutto brama ca te lassa miez’a via suppuntanno na buscia? Senza manco dì nu no te ‘ncastagna e fa sciò sciò! Ma che vole sta janara ca se sceta cravunara e te fotte all’intrasatta mazzecannete c’o sfratto? Senza manco ‘e se scusà corre ‘e pressa a te vasà! Ma che vole sta chiarchiosa sempe sporca e raja petosa ca te vene a cercà ‘a tassa e s’abboffa e campa arrasso? Senza manco t’avvertì mente arrive già ‘a partì! Traduzione – Ma cosa vuole questa vita? Ma cosa vuole questa vita che ti spezza come vetro che ti prende e ti strapazza e diventi cartastraccia? Senza manco dire un beh tu non puoi più rimanere qua! Ma cosa vuole questa malvagia che non dà niente e tutto desidera che ti lascia in mezzo a una strada puntellando una bugia? Senza nemmeno dire un no ti mette con le spalle al muro e ti caccia via! Ma cosa vuole questa strega che si sveglia venditrice di nero e ti frega all’improvviso masticandoti lo sfratto? Senza nemmeno scusarsi corre in fretta a darti l’ultimo bacio! Ma cosa vuole questa prostituta sempre sporca e raggio pigro che viene a chiederti la tassa e s’ingrassa ed è scostante? Senza nemmeno avvertirti mentre arrivi già devi partire!
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Commenti (4)

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Antonio Biancolillo18 agosto 2016

Certo che sortisce un altro effetto la lettura in lingua napoletana... ti sa trasportare nelle quotidiane domande che facciamo a noi stessi tra i passi di ogni giorno... immersi nei propri problemi che si presentano nel vivere le giornate ... e ci si sente come manovrati dalla vita nei suoi duri confronti ... Uno spaccato introspettivo che sa lasciare emozione e ci sa portare alla totale condivisione di ogni verso... Molto apprezzata...

Angela Schembri18 agosto 2016

Una poesia coloratissima nel suo dialetto napoletano nonostante il triste tema trattato sulla vita ed i suoi affanni. Una vita a cui si dà tutto con un riscontro di lei tanto avaro. Una canzone è racchiusa in questi versi come a sdrammatizzare e prendere così in giro l'ingrata vita. Sempre più bellissime queste poesie con dentro un tocco di felice malinconia. Fantastico il tuo dialetto...

Merlino18 agosto 2016

una lirica intensa, vera e dal sapore dei veri classici napoletani, non posso che complimentarmi. Ho un debole per il vernacolo in genere ma sono innamorato di questa lingua che fa parte anche della mia storia (sono palermitano quindi cittadino del regno delle due Sicilie). L'autore sa usare con grande maestria questo affascinante idioma che, come pochi altri, sa esprimere magnificamente ogni emozione, passione, e sentimento umano

G
Giuseppe La Marca20 agosto 2016

Come questo autore sa raccontare la vita in tutte le sue sfaccettature, specie in lingua napoletana, raramente mi è capitato trovarne un altro. Poeta che sa sempre come stupirti e lasciarti senza fiato... questa è,credo, l'aspirazione di ogni poeta, quella di provocare emozioni nel lettore... e il Nostro ci riesce benissimo!