La gabbia
Non posso più rimanere rinchiuso
in questa gabbia
in questa bolla di sabbia
che mi spegne il cuore
Devo andare
fuggire
e come un clandestino sfidare il mare
capire
se è un gioco della mente
questo filo spinato
che non mi fa respirare
o sono le mie ali tarpate
dal continuo acconsentire
annuire
travolto dal mio altruismo
e dal becero pietismo
di chi non conosce nemmeno
il sapore delle mie lacrime
Devo andare
non posso seppellirmi
in una nicchia di cielo
e come i ramarri nel deserto
riconoscere il vero
per poi perdermi nel mistero
di un illuso esistere
devo andare
e come gli uccelli sul ramo dell'amore
costruire un nido di sterpaglie
con il mio sudore
Ma
devo decidermi
ora
al più presto
non piu lontano di domani
devo volare
Voi continuate pure
continuate
a strisciare nelle vostre prigioni
orgasmi mentali senza soluzioni
io devo andare
urlare
vivere
sentire il profumo della luna
prima di morire di intenzione
di noia
e languore al cuore
©
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