Malia m'assale
Carlo Sorgia
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Malia m’assale ammirando il cristallino corso
amor carnale mi ricorda
che prende e soffia
poi s’infiamma
e dal profondo scuote l’anima.
Parole dolci sussurrate appena
e tenere carezze dispensate a sfioro
perché l’amore fosse lieve
ma il sentimento ardeva.
Poi silenzio.
Magiche notti senza fine
in compagnia delle cicale
e le stelle come tetto.
Gli anni passano
ma tra le nebbie dei ricordi belli
questo fiume è ancora qui
testimon silente di fugaci amori.
Maledetto il tempo che non si ferma mai
e con l’oblio cancella i sogni
dei perduti amanti.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (2)
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Lina Sirianni23 agosto 2016
Assale la magia di un ricordo, come vento soffia e infiamma quel sentimento fugace lasciato da parte perché pensato fragile, eppure era fuoco già vivo. Versi d'amore, come vento porta l'odore del fuoco lontano... Apprezzata
Merlino23 agosto 2016
versi pieni di passione per una lirica che del ricordo fa 'vento che infiamma'. Gran bella prova, complimenti


