”Al mio Amore”
Alessandro Castellarin
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Grappoli di minerali neri vezzeggiati dal sole
con la leggiadria di un fiume nel mare.
Eclissate due minuscole conchiglie,
nel cuor di questa tela
un’angusta altura blanda nel frumento di fulva pelle.
Aquiloni si dilettano a velare
stormi di sogni in castani forzieri.
labbra come onde di oceano;
seni come isole dorate,
nude e terse mani:
gabbiani che danzano persuasi dall'argenteo riflesso
di baci tra sole, acqua e vento.
La vergine Africa miniata nella schiena,
sposata a colonne di marmo
forgiate da chissà quale nume greco.
Piedi rifiniscono costellazioni come lucenti astri:
soavi arpe, maestre e compositrici di sonetti.
Ed io, subissato dalla freschezza dell’amore,
cielo e sogno, tra meraviglie tue e nostre,
celebro ancora più timidamente
ciò che lingua e penna non possono elogiare:
la cerea sabbia di un amore sconfinato,
da coccolare lentamente.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Castellarin
Stilare passione e suggestioni accorda e capeggia la mia vita. Come dice Platone: "La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia". Se agognate condividere animi e cascate di emozioni... Leggetemi!
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