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Amore 27 agosto 2016 · lettura 3 min · 2387 letture

De nicaieri

Diana Olteanu 26 poesie pubblicate
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Poveste fara de- nceput eram, nu ne stiam dar, de o viata, iubirea noastra, acolo... era. De pretutindeni... de nicaieri. Venise dintr- un trecut in care si lumina simtise chemarea gandului durut. Oh, Mare, iti amintesti? Sarutam cu glezna buzele tale in timp ce el imi desena pe harta singuratatii apusul de soare. Oh, ce culori, ce culori!... Mai sus de genunchi adaposteam un trandafir L- ai mangaiat atât de lin... discret. Petalele lui aveau sa se- nfioare cand, din apus, ai fluturat chemare pentru zefir. Si- o mie de fluturi zburau prin florile dantelei soptind: „Secret, secret. Suntem povestioare!’’ Imi soptea iubitul: „Esti frumoasa!” Frumoasa imaginea din ochiul lui stâng cu mine, inaltandu- ma la cer. - Priveste! îi strigam. Am trupul de „matasa.” Plutesc, vers sunt. Hai, du- ma acasa! E timpul sa- mi citesti un poem despre gabianii care plang, despre viata ta plina de mister. Ah, de iubire, descanta- mi! Eu pier. De unde aceasta poveste cu flacari de Vezuviu, rostogolite pe sanii prea mandri pentru a se darui unui val trecator? De unde acest vis in care ma- nvaluiai cu vorbe de dor? - Razi, Mare! Soaptele tale se pierd în eter prea multe ganduri infloresc ger. Ma- ntorc in mine. Un lung drum. Intre lacrima si cantec- sufletul meu. Ramas bun, ramas bun! Da nessuna parte Io ero la storia senza inizio, non sapevamo uno dell’altro, dunque, di una vita, il nostro amore, lì... era. Ovunque... da nessuna parte. Veniva da un passato nel quale anche la luce ha sentito la chiamata del pensiero addolorato. Oh Mare, ti ricordi? Baciavo le tue labbra con la caviglia mentre lui disegnava sulla mappa delle solitudini il tramonto. Oh, che colori, che colori!... Sopra il ginocchio io ho riparato una rosa l'hai confortata così dolce... con discrezione. I suoi petali fanno venire i brividi quando da ovest hai fluttuato chiamare per il Zephyir. mentre mille farfalle volarono attraverso fiori di pizzo, sussurrando: "Segreto, segreto. Noi siamo cantastorie!" Il mio amante disse al fidanzato sussurrando "Tu sei bella!" Bella immagine dal suo occhio sinistro con me, alzandomi in cielo. - Guardate! dicevo. Ho il corpo di "seta". Io galleggio, sono il verso, andiamo, portami a casa! E’ tempo di leggermi un poema a proposito dei gabbiani che piangono, a proposito della vostra vita piena di mistero. Ah, amore, m'incanta! Io sparisco. Ma dov’è questa storia con le fiamme del Vesuvio, rotolate sui seni troppo orgogliosi per darsi un'onda passeggera? Ma dov’è questo sogno nel quale tu mi circondi con parole di nostalgia? - Ridi, oh, Mare! I tuoi sussurri si perdono nell'etere troppi pensieri fioriscono il gelo. Torno in me. Una lunga strada. Tra le lacrime e il canto, la mia anima. Addio, addio!
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Diana Olteanu
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Commenti (1)

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Marinella Fois30 gennaio 2017

Un canto al mare che incanta... Bella chiusa. Elogio al poeta.