Squilibrio parkinsoniano
In solitudine, senza volerlo, prendo un sorso.
Amara bevanda che la vita mi ha dato,
incandescente intruglio senza legna né fuoco
che brucia e avvolge,
facendomi ballare al suono di una musica
di un direttore invisibile.
.
Mi lavo le lacrime, pulendo il dolore
di sentirti nel mio corpo con i tuoi echi dolenti
che non trovano una voce per decifrare la condanna.
.
Il pensiero si tormenta aspettando il pungiglione
come quello di uno scorpione,
che conficca la sua punta iniettando veleno,
degenerando neuroni.
.
E aspetto, sì, aspetto!
Spero con fede in un saggio dottore
che troverà la cura, allontanando da me
e da tanti altri
questo squilibrio causato da un male
che chiamano, Parkinson.
.
DESEQUILIBRIO PARKINSONIANO
.
En soledad, sin querer tomo un sorbo.
Amarga bebida que me ha dado la vida,
incandescente brebaje sin leña ni fuego
que quema y envuelve,
causando que baile al son de una música
de director invisible.
.
Me lavo las lágrimas, limpiando el dolor
de sentirte en mi cuerpo con tus ecos dolientes
que no encuentran una voz para descifrar la condena.
.
Se atormenta el pensar esperando el punzón
como de un escorpión,
que incrusta su punta inyectando veneno,
degenerando neuronas.
.
¡Y espero, sí, espero!
Espero en la fe en un sabio doctor
que encontrará la cura, alejando de mí
y de tantos otros
este desequilibrio que ha causado un mal
que llaman, Parkinson.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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