Tempesta

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Trovo questo verseggiare molto incisivo. Le immagini, i flash e gli stralci che è capace di evocare questa lirica danno l'impressione di un quadro "sferzato" dall'aggressività di una natura che - ambivalente - è madre e matrigna: tanto magnifica quanto terrificante. Apprezzo molto il senso di questi versi e mi sento vicino all'autrice nell'ammirazione della potenza del creato. Vorrei più persone tornassero ad ammirare la maestosità che ci circonda e distruggessero le catene che legano i loro occhi agli "schermi" delle "realtà virtuali". Il paradiso esiste, bisogna avere la capacità di riconoscerlo. Complimenti vivissimi.
Verseggiare solo l'essenziale... parole chiare ed efficaci in ogni verso... versi che s'inchinano alla potenza della Natura... Tempesta che agita alberi e coscienze mostrando tutta la sua potenza... condivido totalmente il pensiero dell'Autrice espresso nella nota alla Poesia... mi sono piaciuti in particolare questi versi:''Un passante, un ombrello nudo, un sacchetto vola inseguito da un alito breve...''...e ancora...: '' La tempesta entra nel sangue vivifica e squarcia semina il nuovo nell'arato quadro dello sguardo ''...
Nel profondo, si nasconde dentro la natura se stessi, rapiti, ansiosi, commossi da mille pensieri. Con versi intensi e fluidi le percezioni si sciolgono con le voci del creato e toccano la coscienza che spasima inquieta con mesti turbamenti, pensieri e fantasie che corrono con l’immaginazione. Toccanti parole intrise di malinconia ma nello stesso tempo seducenti e delicate.



