Con un triciclo rosso
Con un triciclo rosso
farò il giro del mondo
la bicicletta senza freni
usata da bambino
quando l’aria era più chiara
e le strade impolverate
profumavano d’antico.
Con una stella di sceriffo
m’incamminerò deciso
verso strade sconosciute
pedalando alla rinfusa
per scacciare l’oppressore
l’inutile padrone
che affossa il nostro cuore.
Con una pistola di cartone
annullerò frontiere
sparando in aria
ma solo per intimorire
chi usa ancora le bandiere.
Con il coraggio di un coniglio
e il berretto da pompiere
brucerò dogane
lo stato
le chiese
e la costituzione
armerò un esercito
per la rivoluzione
soldatini di piombo
marceranno
verso un nuovo mondo.
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Commenti (3)
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Merlino11 settembre 2016
ancora una volta l'autore ci stupisce piacevolmente con dei versi che aulicamente imbandiscono uno scenario dai toni antichi, dove l'antico è pregio. Brucia la voglia di cambiare questo mondo dove regole imprigionano l'essere dell'uomo. Complimenti
Lina Sirianni13 settembre 2016
Le fiabe che ci consolano e ci aiutano ad alleggerire il presente: rifugio nel passato bambino, quando le strade da percorrere erano tutte sconosciute ed affrontate con sicurezza impavida. Ne apprezzo il ritmo e il significato.
A
Anto Vono16 settembre 2016
Una favola per abbattere i confini che alcuni uomini hanno costruito, e come ogni favola che si rispetti, una morale altissima e costruttiva, il tutto condito con immagini d'innocenza, giochi e colori. Per imparare.

