Tre ottobre 1979
Pioveva forte quel giorno lontano
assonnato e profumato di mosto,
contavo le gocce sui vetri
cerchi ed arabeschi disegnavano lente.
Il tuo piccolo cuore già mi parlava
ero pronta ad accoglierti,
per donarti una vita nuova
giurando che saremo state una cosa sola.
Piccole mani dal nulla-ieri-
stringevano calde le mie dita
infondendomi linfa vitale d'amore.
Eri cucciolo bagnato
tiepido virgulto dal caldo nido appena nato
ad omaggiare me
giovane donna,
felicità più grande non chiedeva.
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (4)
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Giovanni Monopoli4 ottobre 2007
un profondo messaggio d'amore che l'autore evolve a chi come in questi giorni esterna la gioia per avvenimenti che rallegrano i cuori
Paolo Ursaia4 ottobre 2007
Rime che escono dal cuore dell'autrice, grondanti amore genuino, e, perché no, ottima tecnica.
Rasimaco4 ottobre 2007
solo una madre può fare una dedica con versi così belli
Salvatore Ambrosino4 ottobre 2007
Versi che schiudono nella lettura lasciando un profumo d’amore inebriate



