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Introspezione 22 settembre 2016 · lettura 1 min · 2348 letture

L'Autunno

Alberto De Matteis 948 poesie pubblicate
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Autunno. Sono gli alberi già spogli e nudi i rami s'alzan verso il cielo; son mani imploranti e fragili scogli ch'attendon con ansia nuovo disgelo, quando tra i prati in fiore ed agrifogli sarà nuova linfa sopra ogni stelo; fresche onde ed azzurre e nuovi germogli faran lieto l'aere e privo di gelo. Così per me scorre ognora la vita e ad una stagione, un'altra n'attendo, forse... obliando l'estremo traguardo. Ma, se i frutti d'ogni tempo poi guardo, e della vita il senso ben intendo, pur l'ultima via sarà meno ardita.
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Sonetto secondo lo schema metrico: ABAB ABAB CDE EDC. Nota alla prima terzina: Nessuno è tanto vecchio che non creda di poter vivere ancora un anno... Nemo enim est tam senex, qui se annum non putet posse vivere (Cicerone); Nota alla seconda terzina: Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire (Leonardo da Vinci).

L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (8)

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Sara Acireale22 settembre 2016

È veramente un bel sonetto classico. L'estate ci ha lasciato per cedere il posto all'autunno che, inevitabilmente, ci condurrà verso il gelido inverno. Anche se un po' di malinconia ci assale dobbiamo anche capire che l'autunno è la stagione della vendemmia, del mosto nei tini, del vino novello. È anche vero che, così come passano le stagioni, anche la nostra vita passa ma... non importa basta vivere bene l'attimo e renderlo eterno.

carla composto22 settembre 2016

un sonetto da maestro... una stagione ci lascia, l'altra arriva con i suoi doni le sue fragranze... con i suoi caldi e dorati colori... versi incantevoli che prendono i lettore elogio sincero

Donato Leo22 settembre 2016

Anche le stagioni hanno una vita, ma a differenza dell'uomo, loro si rinnovano ogni anno. In questi versi si evince una certa malinconia, non poteva essere diversamente, visto che anche il cielo si oscura spesso e la pioggia è sempre dietro l'angolo.

Merlino22 settembre 2016

un testo pregevole che nel suo schema in terzine, magistralmente scritte, riesce a dare forza alla lirica che induce a una sensazione di pace e calore, complimenti

Anna Di Principe22 settembre 2016

Un pregevole sonetto sul trascorrere veloce del tempo e di conseguenza del ciclo delle stagioni.È arrivato l'autunno con i suoi colori e sapori, le foglie che cadono dai rami per poi germogliare di nuovo. Nei versi il valente Autore esprime si il rammarico del tempo che fugge, ma come ribadisce nelle esaustive note, se la vita è trascorsa nel migliore dei modi, amandola soprattutto, non è da temere l'avvicinarsi del viaggio percorso in terra. Versi, che portano il lettore ad una profonda riflessione ...la mia ammirazione totale!

Vaibhava das Vito Parisi22 settembre 2016

Le quattro, in cerchio, ruotano osannando; l'inchino è al perno delle più stagioni; gentili e ancelle, di cui il Sir ragioni in odi e sinfonie a noi, di rimando. Quali in una polifonia in fasi, a modo di canone, due più due epoche acclamano il Centro di tale concerto magistrale. Gli strumenti sono il vento che bisbiglia, la pioggia che rigenera, il sole che fa ricco il cicaleggio sui rami delle querce, la neve solenne ed austera. E la cantica va in crescendo, pur rimanendo la medesima, all'infinito.

Rosetta Sacchi22 settembre 2016

Colore e armonia caratterizzano le immagini che affiorano alla lettura di questo sonetto. Apprezzato sotto l’aspetto stilistico, per la compostezza dei versi, per le ottime considerazioni sull’autunno come stagione dell’anno e come stagione della vita. C’è presa di coscienza di una realtà che cresce, che muta, che muore anche. E come può non esserci malinconia in questo sentire, ma nello stesso tempo accettazione dell’essere nel suo divenire? Nulla ci sembrerà così arduo, neppure “l’ultima via”, forse perché essa non è l’ultima. Complimenti!

Giacomo Scimonelli23 settembre 2016

Inevitabile ed impossibile non intervenire su una Poesia così bella... versi leggiadri e ben scritti ...un sonetto che si legge più volte e accarezzando il cuore, porta il lettore ad apprezzare lo stile inimitabile del bravo Poeta... L'autunno fonte d'ispirazione per l'animo attento e sensibile dell'uomo Poeta...