Abbracciami ancora
moreno marzoli
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Il sole sta sorgendo,
l’oscurità lentamente si allontana,
la rugiada striando i vetri,
scivola sui bordi della finestra
lasciando cadere piccole gocce,
come lacrime sulle mie gote.
Dove sei Morfeo abbracciami,
in questa alba infinita i ricordi
riaffiorano colmando la mia solitudine;
la stanza è vuota,
la mia mano stringe ancora il cuscino,
immagini, il mio volto il tuo volto.
Dove sei Morfeo stringimi,
il vento spazza le ultime nuvole,
e il frusciare delle foglie di quel vecchio platano,
mi riporta alle lunghe notti d’estate,
dove sotto la sua chioma
ci stendevamo a rimirar le stelle.
Dove sei Morfeo avvolgimi
non sento ancora cantare le cicale,
lasciami continuare a sognare
perché sento,
sento il suo profumo di donna
riempire il mio cuore.
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L'autore
moreno marzoli
Commenti (2)
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Merlino1 ottobre 2016
delicatissimo questo testo che avvolge e emoziona. I versi e le immagini colpiscono particolarmente per la stesura ineccepibile e l'amore traboccante, complimenti
carla composto11 aprile 2017
complimenti una bella opera che arriva al lettore emozionante lirica apprezzamenti sinceri


