Ora che mi fermo a pensarti
Le mani trattengono il fremito
soffio
che riempie lo spazio d’un giorno
portando con se
la volontà della resa
Tempo senza spazio
al di là
dell’unica
spoglia
lacrima
Ora
ti riconosco
e ti chiamo per nome
Ora
che la malattia con le sue ali
ti ha vestito di bianco
la memoria
Ora
che i tuoi ricordi
sono quelli di un passato
fanciullo
Ora
che il domani
non ha eco
Ora
che hai congiunto
le mani
per sempre
io mi fermo a pensarti.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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M
Manuela Magi6 ottobre 2007
Con parole tenere l'autrice parla a chi non c'è più.Molto bello questo modo di esternare nostalgia e pensieri per una persona cara.
