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Impressioni 17 ottobre 2016 · lettura 1 min · 1980 letture

Una domanda alla nebbia

Mina Cappussi 81 poesie pubblicate
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Nebbia incombe spessa di bianco, nasconde il mattino di trilli e silenzi. Nebbia cancella Matese possente, avvolge tetti, lascia scoperti lampioni: ciotole sparse nel bianco. Nebbia tempo sospende, staziona lenta tra un cane a spasso e un uomo dagli anni segnato. Nebbia rintana in anfratti bui, riempie solitudini di sostanza lieve. Nebbia si allontana, lampioni non son più ciotole sospese: stelo emerge possente e radici d’asfalto. Nebbia incontra l’animo mio ribelle, lenisce mancanza esalta il silenzio. Dentro. Ogni volta la stessa domanda: dove corri nebbia quando sole comanda?
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La nebbia, al mattino, attutisce il risveglio domenicale, rallenta l'azione, spinge alla introspezione. Dalla Torretta, un mare immoto biancheggia, cancellando ogni cosa. Solo il luccichio dei lampioni restituisce parvenze di vita: sembrano ciotole sospese, tra cielo e terra indistinti. E nella nebbia il canto dell'anima si fa struggente, fino all'arrivo del sole. Un film rouge evocativo che ripercorre un'alba sospesa nel tempo e nello spazio, che fa da cornice alla rinascita.

L'autore
Mina Cappussi
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Commenti (3)

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Luciano Capaldo17 ottobre 2016

Una descrizione della nebbia con nitide immagini invece. La nebbia porta ad incurvarci, una forma di introspezione soggiunge. La ricerca del sole che possa restituire forme regolari alle cose all'anima. Bella anche la chiusa, molto significativa la dimanda che l'autrice si pone. Ottimo lavoro, complimenti

A
Antonio Terracciano17 ottobre 2016

Forse, come canta Gianni Morandi, la poesia in versi liberi "una (volta) su mille ce la fa", ma, quando ce la fa, prevale anche sulla migliore poesia classica. Quando leggo un componimento "moderno" come questo, ne resto affascinato. La poetessa è stata capace di descrivere minuziosamente e con attento "impressionismo" (un po' come, in pittura, fece Claude Monet con le sue famose quattro versioni della cattedrale di Rouen) gli effetti che la nebbia produce sull'ambiente (l'incantevole ambiente del Matese, in questo caso) e nell'intimo delle persone nei vari momenti di una mattinata. Quando i versi liberi sono usati così, non c'è che da inchinarsi davanti alla bravura di chi li ha scritti!

Rosanna Peruzzi17 ottobre 2016

La nebbia che tutto avvolge e tutto inghiotte, tranne l'anima ribelle di chi l'osserva con sguardo minuzioso a cogliere quello che vi è oltre questa "barriera di fumo".