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Riflessioni 18 ottobre 2016 · lettura 1 min · 1542 letture

Artificiali

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Demetrio Amaddeo 656 poesie pubblicate
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Saremo artificiali e non conosceremo più carezze ameremo però gli animali ricordandoci di come eravamo e li guarderemo mentre si leccano gli occhi mentre si annusano la pelle e le stelle saranno spente in notti metalliche Venderemo l'anima ai supermercati in saldo di fine stagione e per chi ancora ne possiede un pezzetto faremo coriandoli del cuore Saremo robottizzati in virtuali baci orgasmi rubati e veloci sui telefonini non avremo più voce sensibilità, gesto attimi di gesso per non morire di noia Saremo finti falsi come questa poesia fredda come questa tastiera che non conosce più il vento l'inchiostro e la primavera
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Demetrio Amaddeo
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Commenti (4)

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A
Antonio Terracciano18 ottobre 2016

A volte i migliori poeti sono quelli che non credono di esserlo, quelli che si ritengono magari troppo freddi. E' il caso dell'Amaddeo: sarà pure, questa sua, una poesia fredda, ma come egli sa leggere lucidamente in un futuro neppur troppo lontano (ed io sono in sintonia con lui)! In una delle sue ultime (e per me più belle) poesie, "Laggiù", del 1969, Eugenio Montale aveva scritto qualcosa di simile, giocando col nome del cane San Bernardo: "La terra sarà sorvegliata / da piattaforme astrali (...) Sperare - flatus vocis non compreso / da nessuno / Il Creatore avrà poco da fare / se n'ebbe / I santi poi bisognerà cercarli / tra i cani / Gli angeli resteranno / inespungibili refusi" .

Lina Sirianni18 ottobre 2016

L'autore scrive che questa è una fredda poesia, non sono d'accordo, ho trovato più calore in questi versi che in centinaia di scritti calcolati...

S
Stello18 ottobre 2016

L' autore di questa bella poesia rappresenta una realtà, ormai alle porte, in cui il cuore ed i sentimenti sono morti, sono niente; dove l'uomo sarà robotizzato, artificiale, finto. Quel che sarà lo vedremo ma, intanto, la sua denuncia forte e decisa scaturisce dall'amarezza profonda e condivisa per la piega decisa verso lo sfascio totale. Speriamo in meglio, ma intanto al poeta che ci apre gli occhi. Molto piaciuta.

Merlino23 ottobre 2016