Se t'avessi incontrata in un'altra Era
Se t'avessi incontrata in un'altra Era
in quella dove il cuore stornellava poesia
saresti Venere sull'altare della mia preghiera
Se t'avessi incontrata in un altro pianeta
dove si respira profumo di lavanda
anziché azoto e ossigeno adulterato
Se t'avessi incontrata in fondo al mare
a nutrirci di alghe e di corallo
e farci intaccare dal sale piuttosto che dal tarlo
Se t'avessi incontrata tra le scie di un deltaplano
mentre disperato cercavo la tua mano
invece di questo Dio misterioso
Forse non sarei la stessa persona
con tutte le superficialità
i nessi, i connessi, i compromessi
le banalità che ogni giorno rincorro
nel sentire il sangue che mi scorre dentro
per rendermi visibile agli occhi di coloro
che hanno bisogno di sagome per garantirsi vivi
Io sono solo un'ombra alla fermata del tram
aspetto la corsa che mi porti a sfondare il muro
e intanto m'inganno, sogno e bestemmio
mi perdo nelle contrazioni di un sublime orgasmo
tenendo a bada la follia e non comprendo
Aspetto come si aspetta scioccamente un impegno
di varcare il muro del sospetto
e solo davanti all'evidenza abbasserò la testa
deluso e sconfitto per l'inutile tragitto
dove belve camuffate d'Angelo si sfamano d'anime
e né fiamme, spirito e puzzo putrido
mi convinceranno che questo è il Paradiso
Non mi pentirò, né chiederò perdono
rimpiangendo la nullità perduta
e quel bacio al chiaro di luna
Ah se ti avessi incontrata in un'altra Era
non finirebbe tutto in pasto alla iena
e forse saremmo meno carne e più preghiera
liberi di scegliere la nostra isola
la nostra ultima scogliera
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Commenti (1)
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Francesco Rossi22 ottobre 2016
MOLTO BELLA QUESTA COMPOSIZIONE L'unica nota è ma non usi mai la punteggiatura?
