Senza scudo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (6)
Secondo il mio modesto parere, i primi 2 versi sforzano il resto del testo, andrebbero spostati dopo i due primi periodi. Poi ”speranze diverse ma la stessa persona lo staccherei dalla prima ”strofa” e modificherei ”sbarrate”, non mi suona tanto, anche ”strusciando”. Un parere che l'autrice può seguire o meno.
la forza di ognuno di noi il coraggio la volontà di vita fà intravedere lo spirito del poeta.. unico appunto toglierei mi ma frasuonerebbe bene lo stesso anzi sarebbe molto più pulita.
Il ”vestire l'anima con il corpo” lo sento come interiorizzare il presente con lo spirito più puro e impalpabile e quindi vivere la vita come nella chiusa l'autore mette in evidenza riconoscere il bene dal male. Molto bella e scorrevole
Mi ha offerto, come sempre quando leggo le tue frasi, idee e sensazioni note ma non sviluppate. E' bellissima.
”riconoscere il male e (per) non averne paura” un comandamento universale, una frase che trasmette tutta l'essenza il coraggio la forza di una donna...
Rime quasi aspre, che esprimono la faticosa lotta del bene e del male; scorre, la poesia; e piace.

