Scusa il disturbo

Appena rincasato e già in pigiama,
di fuori ardeva luna settembrina;
netto il diniego a conferir rifiuto
ozioso e solo di restar deciso ...
Ma, in dubbio quale il suono al primo squillo,
sorpresa fu il secondo e sobbalzai;
chiesi chi fosse supponendoi abbaglio
ma a dolce ciangottio l’accesso ampliai.
Non me cercava, come già previsto,
disguido stemmo un’ora a dispiegare ...
“A cena resta insieme dai, son solo!”
un pollo avevo pronto ed insalata.
“Non posso” disse, e intanto era già assisa ...
mangiando bevve ... senza stimolare;
le dissi: “Resta ancora in allegria!...
È tardi” aggiunsi “Te ne andrai domani!”...
E stemmo sul divano in notte fonda...
comunicando insieme, ma educati!
scortese non volevo, e meditavo ...
Sol spinsi al cuor la mano osando: “Ti amo!” ...
Ma infin mi appisolai, cedendo al sonno,
e un scritto su spalliera in far del giorno:
"Scusa il disturbo, e sai: “Mi sei piaciuto!”
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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