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Riflessioni 1 novembre 2016 · lettura 1 min · 1684 letture

Cancellami

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Demetrio Amaddeo 656 poesie pubblicate
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Cancellami io non sono che un'illusione non sono niente sono una bolla di sapone e quella bolla ormai è esplosa nell'azzurro celeste del nostro infinito si è sciolta nel mare vicino alla luna svanita come un pianto di nuvole nel deserto dell'anima Cancellami come una linea retta che voleva sfidare la legge della natura il teorema che nessuno ha mai risolto il volto di Dio sulla mia piaga l'alone del sole che abbaglia le attese Cancellami e vai lì dove la carne è sostanza i baci sono fuoco e non poesie gli sguardi sentenza e non eresie E se puoi rimani sull'argine e aspetta che il mio sangue arrivi alla foce poi gira le spalle e sospira poco lontano c'è un uomo che langue e dipinge il contorno della sua fine
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Demetrio Amaddeo
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Commenti (4)

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Rosanna Peruzzi1 novembre 2016

Si legge tanta sofferenza in questi versi, un malessere interiore radicato profondamente negli abissi dell'anima, un'anima che si auto- annulla (cancellami) perché esausta di essere ignorata dal mondo e quindi si lascia andare in uno sfogo che è grido che squarcia il cielo, quel cielo coperto di nuvole che cade a picco nel mare scuro che il poeta ha dentro. Versi sentiti ed intensi

Giacomo Scimonelli6 novembre 2016

Esempio lampante di come si possano scrivere versi di Poesia senza l'uso di termini aulici ed emozionare il lettore ...riflessione ed introspezione profonda che inevitabilmente coinvolge... chiara, semplice ed intensa... uno sfogo che cattura... complimenti

S
Selene Petrelli Rossi6 novembre 2016

Una Riflessione molto intensa e toccante, tanto da lasciarmi immedesimare nei versi del Poeta. Versi semplici, naturali, non ricercati, ma che creano una magistrale musica d'orchestra che travolge come tempesta, un vivido quadro dal quale non si riesce a distogliere lo sguardo. Versi che Ti entrano nel cuore come pugnali... per loro intensità... Il mio Elogio.

Ferny Max Curzio7 novembre 2016

A parte la bellezza dei versi, nitidi e fortemente evocativi, in realtà vi colgo una profonda contraddizione sul piano emozionale. Il Poeta vuole o no superare il proprio squilibrio? Mentre sembra naufragare in un infinito annullamento poi quasi invoca la presenza salvifica di qualcuno/a, che riconduca il suo divenire a sbocchi più sostenibili. Ma la grande Poesia moderna si nutre avida di tali fermenti e correnti dai vortici conflittuali e farraginosi. Congratulazioni vivissime all'Artista, ma anche all'Uomo perché ne esca vincente.