La realtà sublimata
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (5)
Rime stilisticamente perfette, nuove per l'autrice nel tema; il risultato è, al solito, apprezzabilissimo.
una composizione sublime al quale hai voluto dargli l'estremo tocco della melodia per porla al top. straordinaria. le tue poesie sono una sorta di manuale della grandezza interiore dell'uomo e in questo specifico caso, della tua grandezza interiore.
Quando si legge Marina si legge l'umanità dei pochi che posseggono nascosta tutti, ben celata dal disonore immorale di questi tempi indifferenti, egoisti, immaturi. Questa è poesia di sentimento e amore che tenta inconsapevole ed innocente l'illuminazione dei molti. Un grande abbraccio che si addensa in parole verso chi legge e ne avverte la straordinarietà.
Praticamente una dichiarazione di poetica. Sì, sono così le liriche di questa autrice che sa rendere iridescente il nero inchiostro tanto nell'esplosione della gioia quanto del dolore.
Il testo è emozione allo stato puro, che si concretizza attraverso la poesia in un sentimento tanto elevato da diventare ragione di vita e che passa direttamente dall'anima al cuore, e non necessita della materialità dei sensi per pulsare, godere dei colori, dei profumi, dei suoni, o per soffrire a causa di una ferita che duole. Una poesia veramente speciale che nasce dall'eccelsa capacità dell'autrice di esternare la propria interiorità, l'amore che è capace di dare e di ricevere.


