Alla più bella!
Paride Giangiacomi
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Giunone oggi, non sarebbe l’unica; se dal monte
Ida, pastori han lasciato da tempo gli armenti
Uno di loro, il più noto che fé la scelta,
Disorientato sarebbe di costruita beltà.
Indizi ne avrebbe, da qualsiasi cosa, in pubblicità:
Zinne al vento per gomme antineve, donne implumi,
Inguine glabro per vender costumi...
Or bene, chi non vorrebbe esser nei suoi panni?
Disperato e con un sol frutto in mano
Impegnerebbe il trono di Ilio, per un frutteto!
Poverino, altri tempi! Scelse tra tre ed erano dee:
Afrodite ne mangiò senza sbucciarla; le
Restanti, un’idea si fecero del uom più bello:
Insomma, né sapienza, né ricchezza, no, nemmeno quello
Di soddisfar certi appetiti, sì, da bravo asinello...
Ed allora era meglio rimaner pastorello!
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