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Satira 10 novembre 2016 · lettura 3 min · 1469 letture

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Demetrio Amaddeo 656 poesie pubblicate
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Sono sfortunato e su Facebook non sarò mai nessuno ma giuro che per farmi notare un giorno o l'altro mi farò fotografare su un deltaplano o magari di profilo mentre guardo l'infinito. Su Facebook ho tante amicizie alcune fittizie altre più importanti politici, poeti e pure cantanti e ho anche nella lunga lista amici degli amici che ho accettato per una forma di cortesia loro su di me non hanno vista fanno tanto volume ma tutto questo mi rattrista. E li lascio lì quasi a vegetare anche se a volte mi viene il raptus vorrei cliccare e cancellare, bloccare o quanto meno mandarli a cagare; però di tutto questo c'è una nota positiva della loro vita mi tengono informato sono tanto scrupolosi e descrivono ogni movimento in modo dettagliato m'informano se il tempo è brutto o se è bello se hanno la febbre o l'orticaria se hanno le palle piene o se hanno una relazione complicata; sulla loro bacheca brilla sempre il buongiorno il bacio, il caffè, un sorriso hanno premura di farmi sapere che hanno mangiato la carne alla griglia e il contorno qualcuno mi da anche la buonanotte qualcun altro il vaffanculo però son tutti bravi e gentili questi miei sconosciuti amici e giuro non è una presa per il culo nei selfie sono molto ma molto carini. Sono sfortunato ma forse perché sono un tantino asociale non uso interloquire e non metto a casaccio i “mi piace”; a dire il vero sono anche un po invidioso di tutte quelle foto del profilo dove impazzano stelle e cuoricini loro trovano sempre le giuste sfumature per apparire più belli di quando li abbiamo vicini o forse usano bene i programmi di ritocco io non son capace, sono sfortunato ma questo l'ho già detto quindi che faccio, tocco? Su Facebook non ho culo quando entro e posto uno stato o son tutti a dormire o a pranzare oppure tra loro a chiacchierare e gli uomini si sa, ci vogliono provare le donne sono brave a farsi adulare ed io che non amo il compiacimento mi annoio fino allo sfinimento. Poi spengo quando capisco che lo sbattimento è arrivato ad essere paradossale io stesso che qui ne parlo male sono sempre collegato a postare le mie cazzate quotidiane.
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Demetrio Amaddeo
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Commenti (2)

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Silvana Poccioni10 novembre 2016

Una mirabile e pirotecnica descrizione del fenomeno Facebook, di cui tutti, chi più chi meno, siamo dipendenti. Ecco, forse ne è venuta fuori una definizione esatta, poiché di dipendenza vera e propria si tratta! E intanto anche noi, che vediamo chiaramente ogni cosa, ci lasciamo fagocitare dalla bacheca e dai "mi piace". Condivisa e apprezzata per tutto.

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Selene Petrelli Rossi10 novembre 2016

Descrizione magistrale di come la quasi totalità delle persone usa facebook e di quanto ne diventi dipendente. Versi Ironici, che pennellano un quadro perfetto del male di questo tempo. Devo dire vero... io non mi sono mai interessata di altre bacheche e quando amici di amici son diventati troppi, non ho disattivato, ma estinto il profilo. Mi sono sempre occupata di petizioni in generale e in particolare di Animali e Natura, o la condivisione di cani e gatti o altri pelosetti senza Famiglia, per poter fargli trovare amore e non ho quasi mai usato la chat ne tatomeno parlato della mia vita PERSONALE! Poesia che fa molto riflettere. Complimenti!