Io sono un
Io sono il migliore
sono l'attore, lo scenografo
l'elettricista di questa commedia
questa falsa rivista
Io sono un equilibrista
sono terra bruciata
sono terra di conquista
Io sono un disordinato
sono banale, la verità che fa male
Io sono l'autostima
una pepita, la rabbia antica
l'amore per me stesso
per la mia vita in salita
Io sono la riva, il segreto
io la prendo sempre nel didietro
io unisco le fila
io non sto mai in riga
sono la forza, l'insofferenza
la coerenza, la disobbedienza
sono le stimmate della pazienza
io mi faccio sempre la terza
Io sono un cratere
il bordo rotto di un bicchiere
io sono un bucaniere
lo scarabocchio, uno stolto
io non mi fido se non tocco
io credo solo a me stesso
io sono il miglio
a volte un coniglio
lo sguardo vermiglio
che cerca l'appiglio
Io sono l'unico e il solo
un ambiguo, un burattino
la lotta contro me stesso
io sono un cesso
un dipinto stravolto
io perdo e io vinco
io sono l'amore di una cometa
io sono una strega
Io sono la poesia
la sorte e l'ironia
io sono l'incesto con l'anima mia
io sono un drogato, un ubriaco
sono un depresso della mia onestà
Io sono un onanista
sono un agnostico, un comunista
e sono pure un figlio di puttana
povera madre
lo sono di padre
Io cucio e poi scucio
io scrivo versi e poi li brucio
Io sono questo e tanto altro ancora
E voi, voi che mi leggete
ditemi, voi cosa siete?
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Commenti (1)
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Ferny Max Curzio21 novembre 2016
S'io fossi capace di scrivere una composizione ricca e contrastata x forma e sostanza come questa, non me la farei neanche la domanda di chi sono. Tutte le belle e brutte cose in cui già s'identifica il Poeta ne danno un Io forte e debole, timoroso e spavaldo, sofferto e gaudente al tempo stesso, ma cmq sempre con grande voglia di esserci nel gran ballabile della Vita, sia sua che altrui, sennò non verrebbe qui a far mostra della sua emozionante creatività. Nessuno è padrone 100% di sé. Eppure dall'autoanalisi qualcosa ne esce. Basta raccoglier le fila di tutte le tappe ed essenze del proprio divenire, il bene e il male, e metterlo in un frullatore senza più rinnegarsi, ma accettandosi invece serenamente. E non è facile.
