Fuga dal paradiso

Commenti (6)
ha ragione il poeta si pensa troppo al benessere materiale e poco a quello spirituale versi eleganti e ben stilati molto apprezzata per stile e contenuto ottima opera plaso sincero
Una modulazione costante di valori espressi in questa poetica introspettiva.
Mi soffermo sull'ultima strofa e sulla nota: Epicuro è sempre ritenuto colui che predicava il piacere fisico, in realtà quello che auspicava era l'assenza di tensione raggiunta con l'atarassia, una condizione di particolare serenità raggiunta dall'uomo saggio, molto simile all'imperturbabilità stoica. (Io sono un'epicurea convinta che gode delle piccole cose quotidiane che la vita mi riserva). L'assenza di tensione sta per esempio nel non desiderare ciò che non si ha, come è successo a Caino, citato dal poeta, il quale uccise il fratello Abele perché gli sembrava privilegiato da Dio rispetto a lui. Ed ecco che la prima parte della poesia si ricollega alla seconda. Molto piaciuta ed apprezzata anche per le rime baciate che non sono facili!
un escursus filosofico- poetico che esprime un grande senso della prospettiva umana verso un mondo che vive di 'piacere' che si contorce su sè stesso, grande lavoro apprezzatissimo
La citazione di Caino... mi porta a pensare al tradimento... oggi siamo circondati da altrettanti Caino... una lirica che fa riflettere...
La tentazione, il peccato e il desiderare ciò che non si può avere sono vizi ancestrali, debolezze intrinseche nella mente umana fin dalla genesi. Un'introspezione questa del poeta che è una riflessione acuta di quello che l'uomo è sempre stato, un derivato di errori commessi all'origine che ha lasciato tracce nel dna dell'uomo odierno, ma c'è sempre il modo per dimostrare di poter essere diversi.






