Y pensar qué!

¡Qué loco este capricho
de rayar las páginas
imaginando tenerte cerca!
.
¡Y pensar qué...!
.
Quizás sería más fácil
dibujar tu rostro en mi piel,
mientras tus manos, lentamente,
alejan las ausencias.
.
Sí, qué loco este querer
enclaustrado en la mente,
mientras vago por las letras
anhelando tu bella geografía.
.
Sí, qué locos estos versos
que aúllan como lobos,
despintando con estrofas
la abstracta lejanía.
.
Fieles susurros,
perfumando con infinito amor
los albores de tus días.
.
E PENSARE CHE!
.
Che folle questo capriccio
di rigare le pagine
immaginando di averti vicino!
.
E pensare che...
.
Forse sarebbe più facile
disegnare il tuo volto sulla mia pelle,
mentre le tue mani, lentamente,
allontanano le assenze.
.
Sì, che folle questo amore
rinchiuso nella mente,
mentre vago tra le parole
bramando la tua bella geografia.
.
Sì, che folli questi versi
che ululano come lupi,
scolorando con strofe
l’astratta lontananza.
.
Fedeli sussurri,
che profumano d’amore infinito
l’alba dei tuoi giorni.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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