Come astro
Pallida luce
albeggia inumidita dietro secolari terre
come timida lingua tra labbra verginali
rischiara l'ovattata valle dormiente,
tocco sapiente dell'amante passionale.
Poco alla volta si protende,
dolce risveglio di palpebre dischiuse
quando il sogno volge e si dissolve.
Di gemiti e sospiri
il pentagramma si colora
melodie di musicisti innamorati
furtivamente,
esplorano giardini
dove altalene cigolanti attendono.
Compiuto il suo deflorar la notte
l'astro dorato si erge ancor potente,
l'ultimo amplesso ad abbracciare il giorno.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (3)
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Filippo Salvatore Ganci14 ottobre 2007
Versi pieni di poesia dove l'amore passionale..diventa eros. Struttura e lessico molto piaciuto, danno alla poesia una musicalità particolare!
Giovanni Monopoli14 ottobre 2007
una poesia dall'eros delicato che sublime desiderio... respira
P
Paolino2 giugno 2010
Una calda sinfonia di intense note; versi belli, teneri passionali! Apprezzatissima!

