Unte di balsamo
Elisabetta Randazzo
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Una corsa all'infinito
dove la carne ancora brucia.
L'odore sempre più forte
che ormai somiglia al mio.
Tremano le ciglia
mentre ti induco a saziarmi.
Mi ferisci con i denti
dolcezza primitiva.
Mi colpisci
perlustri
scruti...
Le pieghe dell'anima
unte di balsamo
come cristallo leggero
sul ventre
assorbono il piacere.
©
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L'autore
Elisabetta Randazzo
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (1)
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Paolo Ursaia15 ottobre 2007
Rime di ardente sensualità, eppur raffinate, e delicate.

