Il Tempo dell’Attesa - Viaggiatore dei Mondi 6
Non dimenticherò
sussurravo
al vento solare
che mi sospingeva lontano!
Non dimenticherò!
Separato
dalla mia natura essenziale
al margine tenebroso
mi aggrappavo
per ritardare
la caduta nell’Abisso.
Le lunghe stagioni d’Oblio
incontro
mi venivano
travolgendomi
col flusso incessante delle Ore.
Il Tempo dell’Attesa
era cominciato!
Gli anni e le vite
passavano
e Tu
mi camminavi accanto
ma
il mio sguardo era cieco
scialba percezione
senza
profondità alcuna.
La Vita
era miseria
sopravvivenza
vuoto dolore
di chi non conosce se stesso
paura
che si nega
e conduce alla follia.
Ed era la morte
ripetuta e stanca.
Inutili gesti
protesi a colmare
un tempo di assenza
amaro
volgare
blasfemo.
E’ stato
lungo questo tempo
e breve
come un sogno
sognato
in un meriggio d’estate.
Confuso
seducente
terribile e meraviglioso
come una condanna
o una promessa.
Ero solo
solo.
Ora
che il Ricordo riaffiora
e
l’unità di tutte le cose
avverto
mi chiedo:
perché?
Cosa cercavo
nel fondo della Notte?
Quale preveggente Impulso
ha dato inizio
al mio peregrinare?
Quale miracolosa Apocalisse
mi riserverà domani?
Davanti ai miei occhi stanchi
ancora una volta
il sole tramonta
e segna la fine
di un altro giorno d’attesa.
Che la Notte
non passi invano!
©
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