I lacci serrati delle Ore
Come
non so dire
nulla conosco
del futuro che ci attende.
Verrà per prima
la Bellezza
ammaliante
tenera
struggente e misteriosa
ad aprire i nostri occhi
squarciando il velo
di infausti secoli di cecità?
O sarà l’Amore
disinteressato
possente
avvolgente e segreto
a consolare gli esseri
dei lunghi giorni
segnati
dall’orrore e dal rimpianto?
Sarà forse
la Luce
lieve
accecante
morbida e dirompente
a guarire le ferite della Notte
misconosciuta e reietta
e a ripagare
l’immane sacrificio?
Oppure
sarà la Gioia
scintillante
serena
contagiosa e delicata
a trasformare il ghigno in un sorriso
ad abbattere
con la semplicità del gesto e dell’intento
le infinite tessere dell’inganno
della crudeltà
e del diniego?
Invero
la scelta
è quì di fronte a noi!
Permetteremo mai
alla Vita
di trasformare
i nostri corpi imperfetti
e dolenti
i nostri cuori vuoti
e le nostre grige menti?
Vita
ardente Vita a lungo agognata
e promessa:
più
non conosceremo
limitazione alcuna
parzialità
nascondimenti
illusione!
Ad uno ad uno
con infinita dolcezza
i lacci serrati delle Ore
insieme
scioglieremo.
©
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Commenti (1)
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Marinella Fois11 dicembre 2016
un bel verseggiare... la ricerca del sacro... e la fine a tutti uguale: con infinita dolcezza, i lacci serrati delle Ore, insieme scioglieremo...
