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Poesia 12 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1910 letture

Un camino acceso

Mina Cappussi 89 poesie pubblicate
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Arde- legno- stagionato colorando l’inferno di brace rovente e immota. Lingue di fuoco danzano saettando riverberi di giallo arancio rosso cangiante. Troia funesta al rogo acheo; si fa magma dal ventre caldo il ciocco che fu albero. Viola e marrone: d’un tratto l’abisso brucia, senza vergogna, volantino Natale al centro commerciale. Torroncini, baci esauriti, deliziosi muore la confezione tra lampi, bagliori che accendono mattoni- camino, rami di abete, decorazione, profilo di gatto. Danzano intanto le lingue di fuoco disattente e provvide languide cadono. Anche questo è Natale.
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La danza ipnotica delle lingue di fuoco, nel camino, sollecita la coscienza tra ricordi, miti, sogni, archetipi. Degradano i colori di un volantino pubblicitario, a ricordare l'effimero consumismo che ci consuma, come cenere, nell'abisso del vuoto. Il Natale dovrebbe essere un incontro con noi stessi nella solidarietà di un abbraccio; troppo spesso è una rappresentazione che cura scene e costumi e dimentica il cuore

L'autore
Mina Cappussi
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Commenti (3)

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Giuseppe Vullo12 dicembre 2016

L'autrice mette in risalto gli aspetti consumistici e superficiali del natale. Le vetrine addobbate, i centri commerciali, la corsa agli acquisti effimeri i regali per la maggior parte inutili. Un camino brucia nei suoi colori cangianti, un richiamo storico a far da monito, mentre la città di troia brucia, noi continuiamo nelle nostre abitudini deteriori.

Francesco Rossi12 dicembre 2016

purtroppo quello che dovrebbe essere per molte cose, molti aspetti, molte prerogative della vita purtroppo non e'. noi dobbiamo mantenere vivo il nostro punto di vista che è pure un punto di incontro di diverse esperienze e nel giorno del natale omaggiamo la nascita di un grande uomo dal nome cristo, il resto lasciamolo ai predicatori.

Marinella Fois20 dicembre 2016

versi diversi di una realtà consumista... c'è il calore del camino... troia che brucia... tutto è fiamma, anche l'avvento...