Anelito
Al vento dolce dell’Essenza
lieve
si dispiegava
la vela dell’aspirazione
come una carezza
nell’immensa quiete
del Non Tempo.
Miei compagni invisibili
tutti gli esseri
da me
sempre amati.
I loro volti
incontro mi venivano
a ricordare
antiche promesse.
Non v’erano ombre
a contrapporsi alla Luce
ma lo sguardo visionario dell’Anima
che
indescrivibili sfumature di sentire
solo scorgeva.
Divina trascendenza
di ciò che è
impulso
sentimento
pensiero ed emozione.
Sulle creste di spuma
che al mio passaggio si allargavano
leggero scivolavo
veleggiando verso lidi lontani
alla mia coscienza
ancora inaccessibili.
In quella miriade
di minuscole bolle di luce
come viventi cristalli
rilucevano
gli infiniti
ricordi d’anima
dell’Anima Mundi.
Ricordi di un futuro
sempre
eternamente presente.
Come arcipelaghi di stelle
colmi di vita
oltre ogni immaginabile misura
attorno a me galleggiavano
in una danza
di lucenti nottiluche.
L’intero Cosmo
era lì
ed era la sua intima
più profonda essenza
a commuovere
la mia anima.
Prodigiosa consapevolezza
che
ero Io
sempre e solo Io
a rispecchiarmi
nel multiforme anelito alla Vita
scintillante
sulle increspature
di quello sconfinato Mare.
§
Alma Mater
dolce Mare
che accogli e nutri
le nostre speranze e aspirazioni
sommergi
queste ore d’attesa
con la tua lucente spuma d’Altrove
strappa
i legami della paura
della pigrizia e del disincanto
che
al porto tranquillo della Piccola Vita
ancora
mestamente ci costringono.
©
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