Danzavano i sogni
Carlo Sorgia
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Luci impazzite sul far della notte
vibrano senza logica
accompagnate da silenziose lacrime
d’amor fortezza.
Sciabordio dell’onda spezza il silenzio
fagocita pensieri che sfilano impetuosi
e rincorrono le stelle
strepitosi istanti e altro ancora
quando era vita.
Danzavano i sogni
al ritmo di valzer e momenti teneri
a scandire il tempo ...
Ma vola il cuore mio laggiù
dove comincia il cielo.
Natale ancora senza lei,
che sorride,
presente come sempre.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Anna Maria Cherchi19 dicembre 2016
Leggendo la tenerezza di questi versi sorge nel cuore la domanda: Come può essere assere assente chi ispira sentimenti di un amore infinito che solo le madri lasciano come eredità ai figli? Ogni figlio incarna la madre che attraverso lui continua la sua presenza, Molto bella complimenti

