Ti lascio (Il testamento della Terra)
Peppe Cassese
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Ti lascio tanta luce per sognare
le coste le correnti e un vasto mare
il sole tra le nubi immacolato
il cielo nel bisogno illimitato
ti affido questa vita e il suo confine
la notte con la luna in bianco crine
le aurore boreali a primavera
l’inverno con la strada timoniera
ti dono le mie valli i monti e il vento
i fiumi con le acque a piacimento
l’estate col suo passo trionfale
l’autunno con la pioggia esistenziale
ti lascio i primi raggi del mattino
la marea che copre il tuo piedino
la gioia di mille occhi all’orizzonte
nell’estasi che svuota petto e fronte
e tutto questo in comodato d’uso
con la promessa di non farne abuso
e di passare ad altri il testimone
senza mutare termini al copione.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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S
Stello20 dicembre 2016
Bellissimo componimento ove la terra dà il benvenuto ad ogni nuovo uomo e gli affida se stessa con l'invito e la raccomandazione a non distruggere questo immenso dono. Davvero originale pensiero in un testo accattivante; mi piace e segnalo. Bravo il poeta.
Giacomo Scimonelli20 dicembre 2016
Un testamento per ogni nuova vita... per i giovani e per tutte le future generazioni... un monito che possa servire per salvaguardare questo nostro mondo oramai vicino al baratro... che le nuove generazioni riescano a rispettare la Natura e la vita... che ognuno possa contribuire a rendere eterna la bellezza della nostra Terra... versi profondi e condivisi

