I nodi - 3 (Giordano Bruno)
Peppe Cassese
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Il papa era Clemente
se settimo non so
e non piegò Giordano
che Roma condannò
e quando Bellarmino
si avvide che Filippo
tenace rimaneva
al rogo lo affidò
perché il Brunolano
diceva a destra e a manca
che i mondi sono tanti
in questa immensità
dove il pensiero umano
annega e si incasina
e tutto l’universo
un’anima ce l’ha
di carta o di cartone
non ti stupire affatto
e lui si dibatteva
tra principi e maestà
in giro per l’Europa
bocciando ogni afasia
e al libero pensiero
giurava fedeltà
ma i nodi della storia
fin troppo intorcigliati
quei nobili furori
chi mai li scioglierà
se la sua lingua accesa
specissima sofia
con tutta la mordacchia
ancora sta a parla’?
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Cristiano De Marchi20 dicembre 2016
I nodi che prima o poi si scioglieranno... nodi difficili e nodi forse utili, dove il "pensiero umano annega e si incasina". Giordano Bruno e il buon ricordo che il bravo Cassese rende a questo grande uomo, fanno della poesia l'emblema di tanta cultura e originalità. Mille sarebbero gli spunti sui quali intavolare discorsi accesi, come il rogo nel quale Bruno perì ma mai morirono i suoi pensieri... Tanti sono i nuovi mondi che oggi scopriamo tante saranno le nuove leggi universali da capire e studiare... certo è che "qualcuno", limitato da una mordacchia, disse tante più cose di chi con una bocca seppure libera oggi non dice, forse per inumana arroganza e inutile supponenza.

